Promotori e Organizzatori

La Festa di San Savino è un manifestazione promossa dalla Città di Ivrea e dalla Diocesi di Ivrea.

Saluto del Sindaco

San Savino, nelle nostre radici, la nostra storia e il nostro futuro

La sosta è un momento di pausa, di riposo e di incontro, e crea l’occasione per assorbire esperienze e stimoli. Nell’atto di fermarsi, si ha modo e tempo per riflettere sul futuro e per prepararsi a ripartire.

Ivrea, che ha iniziato la sua storia come luogo di sosta, non ha mai smesso di essere in movimento; ha accolto e interpretato gli eventi storici, integrandoli all’interno del suo cammino.

La nostra comunità, viva e dinamica, non si limita a godere di un risultato, ma lo condivide e lo fa conoscere nel mondo. Anche quando sembra prendersi una pausa, Ivrea continua a muoversi: è proprio questa capacità di andare avanti, di superare gli ostacoli, a renderla interessante. Lo dimostra il fatto che sono sempre di più coloro che desiderano concedersi una sosta qui. Del resto Eporedia è nata proprio come luogo di sosta e cambio cavalli e, nel tempo, si è confermata come punto di passaggio. Non a caso vi sono le spoglie di San Savino e il Beato Mc Carthy, in viaggio sulla Via Francigena, vi si è fermato per sempre.

L’edizione 2025 sarà molto speciale, perché sarà la prima condivisa con il nostro Vescovo Daniele Salera, che sentiamo già eporediese e che sta approfondendo la conoscenza della nostra diocesi, tra le più antiche. Sta lavorando per rafforzare il senso di unità e il dialogo, in un’ottica di comunione e di attenzione al bene e alle persone, alle risorse della città e del territorio.

Come in molte culture popolari, anche nella tradizione eporediese lo spirituale si accompagna a una lettura più profana, e la festa di San Savino si distingue oggi come una delle fiere equestri più importanti del Nord Italia, con un ricco programma di spettacoli, dimostrazioni e l’arte dei raffinati finimenti, che esaltano la grazia e la potenza dei cavalli.

Ringraziamo l’Associazione Eporedia 2004, gli artisti, gli uffici comunali, gli Amis ad Piassa d’la Granaja, la Protezione Civile, i volontari e tutti coloro che, con passione, contribuiscono a rendere questa occasione memorabile.

Preparatevi a vivere un San Savino all’insegna della festa, della fede e dell’allegria, in un abbraccio tra passato e presente, con lo sguardo rivolto al futuro.

Buona festa di San Savino a tutti!
Il Sindaco – Matteo Chiantore

Saluto del Vescovo Daniele Salera

Carissimi,

Partecipo per la prima volta alle celebrazioni per la Festa di San Savino. In questi primi mesi mi sono avvicinato pian piano alle tradizioni della Diocesi e della città di Ivrea ma certamente – dopo aver vissuto con voi i giorni del Carnevale – sarà importante far esperienza “dal vivo” del significato che questa Festa ha per la città.

Il nostro santo patrono, vescovo e martire del 300, visse all’epoca delle persecuzioni imperiali, poco prima dell’Editto con cui Costantino accolse la religione cristiana nell’Impero e restituì alla Chiesa i beni confiscati. La tradizione vuole che la sua fermezza in opposizione alla richiesta di venerare l’imperatore, gli procurasse dapprima l’amputazione delle mani e successivamente la morte. Fra i due drammatici eventi, il santo operò il miracolo della guarigione dalla cecità di colui che lo aveva torturato. In questi giorni in cui l’odio e la distruzione appaiono come vie ragionevoli e motivate per ottenere un bene (una terra di cui si rivendica l’appartenenza, il disarmo nucleare, la reazione ad un efferata carneficina terroristica), una testimonianza di nonviolenza e di perdono del nemico, fa bene al cuore e consola lo spirito. La guerra è stata, quasi all’improvviso, sdoganata come plausibile e legittima, le stragi degli innocenti sono ormai percepite come esperienze di ordinaria gestione del conflitto, assistiamo inermi e silenti ad un progressivo e sempre più esteso passaggio dalla democrazia alla dittatura in diversi Stati.

Il nostro santo Patrono testimonia invece un bene che supera il male attraversandolo con la mitezza e il perdono, che non reagisce ad esso con una forza uguale e contraria. San Savino ci ricorda che il bene – anche quando ha per costo la vita – ha un valore inestimabile, soprattutto allorché facendolo si blocca la spirale dell’odio.

Attenzione a quelle parole e a quei ragionamenti che giustificano il conflitto, che lo motivano e che lo presentano come una necessità: la guerra non lo è mai stata, non è mai stata necessaria, essa ha sempre celato interessi diversi, non di rado deliranti e patologici.

Abbiamo bisogno di sentire storie nonviolente, abbiamo bisogno di testimoni che ci dicano che il perdono è possibile e che è la via più generativa che la storia conosca, perché non permette all’odio di procedere e di diffondersi.

San Gregorio Magno (monaco e papa nella seconda metà del 500) nel suo Commento al Libro di Giobbe scriveva: “Lo Spirito Santo ha manifestato la sua presenza agli uomini sotto forma non soltanto di colomba, ma anche di fuoco. Nella colomba viene indicata la semplicità, nel fuoco l’entusiasmo per il bene. Si mostra nella forma di colomba e nel fuoco perché quanti sono ricolmi di lui, praticano una forma tale di mitezza e di semplicità da infiammarsi d’entusiasmo per le cose sante e belle e di odio per il male”.

Chiedo il dono dello Spirito per la nostra città di Ivrea, dono che normalmente è dato a chi si è talmente tanto lasciato “toccare dalla vita” che ha imparato a non presumere più di sé, dono che rende miti e refrattari al male anche quando sembra essere giustificato. San Savino protegga ancora questa nostra città da quel male insidioso e nascosto che è il sospetto dell’altro, la convinzione che l’altro metta in pericolo la nostra felicità e il nostro benessere, e ci aiuti a cercare la mitezza percorrendo strade di perdono e riconciliazione.

Vi benedico
+ Daniele Salera
Vescovo di Ivrea

Saluto del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte

Con emozione saluto l’inizio della Festa di San Savino 2025, un evento che è caratterizzante della storia di Ivrea.

Anche quest’anno, dal 5 al 7 luglio, la città si appresta a vivere tre giorni colmi di appuntamenti. Diversi e complementari fra loro. Un po’ come si evince chiaramente dal suo sottotitolo: “il Santo, i Cavalli, le Vie”.

Da tradizione si intrecceranno eventi religiosi, l’importantissima fiera equina e la comunità che si riverserà nelle strade con i suoi banchetti, con i suoi mercati, con la sua vita.

Sarà bello vedere le vie e le piazze trasformarsi in un grande salotto dove incontrarsi, divertirsi e mangiare anche del buon cibo.

Sì, la festa di San Savino diventa occasione per staccare dal tran tran quotidiano, per allontanarsi dalle preoccupazioni e dalle ansie di questa attuale società e per rituffarsi nella gioia e nella bellezza di essere comunità.

È soprattutto un’occasione per stare insieme, per condividere tempo ed emozioni, per crescere come territorio. È un momento per guardare negli occhi i propri vicini e conoscersi meglio, per creare legami e rafforzare quelli già esistenti.

Ci tengo, quindi, a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, a partire dall’Associazione “Eporedia 2004” che lavora con passione e serietà per rendere possibile tutto ciò.

Un ringraziamento speciale anche all’amministrazione comunale, che supporta e permette che questi giorni possano continuare a svolgersi tra mille incombenze da affrontare e superare.

Grazie per il vostro impegno. Buona festa a tutti!

Davide Nicco
Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte

Associazione Eporedia 2004

L’Associazione Eporedia 2004 è l’ente individuato dal Comune di Ivrea, tramite bando, per l’organizzazione della Festa di San Savino per il triennio 2024-2026.

L’Associazione nasce per iniziativa di una trentina di persone, già impegnate da tempo, a diverso titolo, nella progettazione di eventi e manifestazioni.

L’Associazione si propone di organizzare eventi per sostenere, conservare e promuovere le tradizioni e la cultura di Ivrea e del Canavese e, più in generale, di incoraggiare la cultura, le tradizioni, la gastronomia locale e il turismo ad essa legato.

Dalla sua costituzione nel 2004 ad oggi, l’Associazione ha organizzato sul territorio di Ivrea numerose manifestazioni, riproponendole anche per più anni, tra le quali ricordiamo:

  • Festa Patronale di San Savino e fiera equina
  • “Mestieri della memoria”, spaccati di vita contadina del tempo che fu
  • Mostra dei bovini di razza Valdostana Pezzata Rossa e Sagra del Bollito
  • Festa dell’Assunta (15 agosto) con infiorata sul piazzale del Duomo cittadino
  • Nel 2008, Cerimonia per il 150° anniversario della ferrovia Chivasso-Ivrea con arrivo in stazione di un treno speciale trainato da una locomotiva a vapore e Centenario della fondazione della Olivetti Spa con allestimento, in piazza Ottinetti, di uno stand che riproponeva la fabbrica di mattoni rossi ed una linea di lavorazioni
  • Cerimonia di saluto di commiato di Don Farinella nominato vescovo a Biella nel 2018 in collaborazione con la Curia di Ivrea

L’Associazione Eporedia è iscritta dal 2024 al RUNTS con la denominazione Associazione Eporedia 2004 APS ETS.