I Madonnari sono artisti di strada, così chiamati dalle immagini, soprattutto sacre e principalmente di Madonne, che sono soliti disegnare per strada con l’arte del gessetto.
A custodire e valorizzare l’antica tradizione è il Centro Italiano Madonnari di Curtatone (CIM) che ogni anno, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Pro Loco, organizza il concorso Nazionale di Madonnari sul sagrato del Santuario della Madonna delle Grazie a Curtatore. Quest’anno ricorre il 50esimo Incontro Nazionale di Madonnari .
Per approfondire i significati, la storia, le tecniche che caratterizzano questa espressione artistica possiamo condividere il contributo di Paola Artoni (.Direttrice della Scuola comunale di Arte Madonnara e già presidente del CIM, Centro Italiano Madonnari di Curtatone):
[…] “L’arte dei Madonnari è un’arte “sacra“ (da sakros che in latino arcaico indica ciò che è dedicato alla divinità e al suo culto) per il tema che i pittori di strada sviluppano, ma anche per il “sacrificio” che essi stessi compiono nel dipingere chini sull’asfalto sfumando i colori con i polpastrelli.
L’arte dei Madonnari è un’arte popolare. Nella sua semplicità di linee, di colori, di volumi, di stilizzazione è immediatamente amata dal pubblico e suscita molte emozioni. Si può affermare che i dipinti dei Madonnari fanno parte della stessa tipologia di arte sacra popolare cristiana alla quale appartengono i presepi, le statue delle Madonne vestite, le croci con i simboli della Passione, le santelle, gli ex voto.
L’arte dei Madonnari è un’arte “effimera”. Questo termine (dal latino tardo ephemerus che significa ciò “che dura un solo giorno”) sottolinea l’aspetto non permanente della pittura su asfalto. I dipinti dai Madonnari sono infatti realizzati con materiali polverosi e sono sottoposti ai capricci del clima.
Un acquazzone può lavare le opere e allora… i Madonnari riprendono con pazienza il lavoro dall’inizio. … Un’analoga arte che sintetizzi in sé i caratteri dell’arte effimera, sacra e popolare può far riferimento nel contesto cristiano alle infiorate mentre, per quanto riguarda altre culture, si trovano dei punti di contatto con i kolam indiani (linee di polvere di riso stese a mano dalle donne su un terreno preparato con una miscela di letame bovino e acqua che, secondo la tradizione, purifica il luogo), i dipinti di sabbia dei Navajo e i mandala di sabbia tibetani (la cui distruzione è una cerimonia rituale precisa, con la sabbia utilizzata che viene rilasciata nella natura)…..”
Domenica 6 luglio, con inizio nel tardo pomeriggio, 10 Madonnari provenienti da diverse regioni d’Italia lavoreranno in via Arduino realizzando opere ispirate al santo Patrono Savino, alla Vergine Maria, ai Santi presenti nelle chiese di Ivrea ed ai cavalli.

